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Un quadro di civiltà del passato:

La Civiltà Araba:
Califfato degli Abbasidi
VIII - X Secolo D.C.

A cura di: Di Giorgio Giuseppina, Masneri Daniela, Vertua Donata.

Presentazione dell'unità di apprendimento

 

 La scelta del tema di questa unità di apprendimento è scaturita dalle seguenti considerazioni :

  • la presenza di alunni stranieri, in particolare di cultura araba, nelle nostre classi è una realtà da valorizzare come risorsa e opportunità di arricchimento e confronto. Il tema e la metodologia laboratoriale potrebbero inoltre, favorire negli alunni l’interesse per la conoscenza di culture “altre” rispetto a quella di appartenenza nella prospettiva dell’educazione interculturale;
  • ogni popolo, ogni civiltà e cultura del passato/presente è un degno oggetto di conoscenza storica indipendentemente dalla collocazione spazio-temporale e dalle caratteristiche socio-economiche;
  • ogni popolo, ogni civiltà e cultura del passato/presente presenta caratteristiche frutto dello scontro/incontro tra culture diverse.

B) Opportunità didattiche

Questo tema consente di sviluppare negli alunni in modo particolare le seguenti operazioni cognitive:

temporalizzare:

  • cronologia ( essendo la civiltà araba collocata temporalmente nel primo millennio dopo cristo è possibile, attraverso il confronto con altre civiltà presenti in quel periodo, consolidare la conoscenza di unità di misura temporali come il secolo e il millennio)
  • periodo ( attraverso i concetti di contemporaneità e periodo è possibile che gli alunni arricchiscano il significato convenzionale di Medioevo, confrontando la civiltà araba con la civiltà europea medievale)

individuare mutamenti e permanenze:

confronto tra l’assetto del bacino del Mediterraneo durante l’impero romano e durante la dominazione abbaside (impero romano : potere politico e civile , lingua latina –impero arabo potere religioso, lingua araba)

ipotizzare delle correlazioni tra alcuni elementi della civiltà araba :

  • alla base dello splendore della cultura araba ci sono gli scambi con altri popoli (grandi vie commerciali percorse dai mercanti arabi : Asia –Africa- Europa)
  • la cultura araba ha influenzato alcuni aspetti delle culture con cui è venuta a contatto.

Struttura dell'unità di apprendimento

La didattica dei quadri di civiltà ha come momento iniziale la rilevazione delle preconoscenze, che ogni alunno possiede, riguardo al passato. Ciò è giustificato dal fatto che un quadro di civiltà è costruito nello stesso modo in cui i bambini si rappresentano gli script o copioni del passato.

Ogni bambino infatti organizza le informazioni sul passato del mondo, acquisite nei modi più disparati, in schemi cognitivi molto particolari e personali, sui quali cerca di operare attraverso la dimensione temporale e causale.

E’ importante, perciò, che l’insegnante riesca a portare alla luce questi copioni rudimentali come punto di partenza per costruire un nuovo sapere storico fondato su informazioni precise, organizzate in schemi più efficaci.

Far emergere le idee spontanee degli alunni non trova solo una giustificazione cognitiva, ma anche affettiva: i bambini si rendono conto dell’importanza data dall'insegnante e dai compagni alle loro conoscenze e modi di pensare e ciò non fa altro che aumentare l’autostima e la motivazione a continuare il percorso intrapreso.

La raccolta delle informazioni avviene attraverso la consultazione di libri divulgativi e di materiale predisposti dall’insegnante che prima di sottoporli agli alunni valuta i seguenti aspetti :

  • presenza di informazioni relative al tempo-spazio e agli altri indicatori legati alla civiltà presa in esame
  • elementi iconografici (immagini significative e accattivanti)
  • carte tematiche (di facile lettura contenenti, al massimo, uno o due temi per volta)
  • grafici spazio - temporali (se riguardano più civiltà devono riportare le loro durate, le contemporaneità, la successione nel tempo, nonché la localizzazione di ciascuna.)
  • struttura linguistica (frasi semplici - informazioni chiare – lessico accessibile )

La costruzione del quadro di civiltà avviene attraverso due modalità : la realizzazione di un poster e la stesura di un testo scritto.

Il poster è il prodotto finale del percorso e restituisce una visione di insieme della civiltà studiata.

Esso ripropone, infatti, in una struttura schematica le informazioni suddivise secondo gli indicatori sotto forma di immagini e brevi testi.

Il testo, di tipo descrittivo, dovrebbe contenere i tratti caratterizzanti la vita materiale della civiltà studiata, collocata in un tempo e in uno spazio ben definiti.

Inoltre dovrebbe essere il più semplice e chiaro possibile e contenere informazioni fattuali combinate con primi tentativi di interpretazione come generalizzazioni, inferenze e confronti con civiltà del passato già studiate.

 

A conclusione di questo percorso didattico l’insegnante dovrebbe considerare quest’ultima fase. Essa infatti implica nell'alunno la capacità di trasferire quanto appreso da un ambito di apprendimento ad un altro, al fine di costruire reti di conoscenze efficaci per riuscire a comprendere alcuni aspetti del presente dell’umanità.

Attività e materiali che compongono l'unità di apprendimento

Attività A: Domande stimolo

Vengono poste agli alunni alcune domande per stimolare e far emergere le loro conoscenze riguardo la civiltà araba del passato.

Le domande devono essere il più possibile chiare e semplici, senza entrare troppo nello specifico dell’argomento (lo si farà in seguito) , in modo da far cogliere agli alunni che ogni civiltà è caratterizzata dallo stesso insieme di elementi che sono in relazione in base alla diversa prospettiva temporale e spaziale.

Le risposte possono essere date in forma sia scritta che grafica.

Esempi di domande stimolo:

  • Cosa ti riporta alla mente la parola “Arabi”?
  • Cosa ti ricorda l’espressione civiltà araba del passato?

Attività B: Costruzione della mappa collettiva

Ogni alunno è invitato a spiegare alla classe il proprio disegno o a leggere il proprio testo in modo da esplicitare la conoscenza fondamentale (riguardo alla civiltà araba ) che voleva trasmettere.

Tutta la classe, poi, indicherà in poche parole cosa scrivere sulla mappa (rappresentata su un cartellone) ogni volta che un compagno termina la propria esposizione.

Quando la mappa riporterà le principali conoscenze spontanee della classe, verrà riletta e analizzata per cogliere gli indicatori di civiltà presenti e quelli mancanti.

E’ importante durante questa attività che l’insegnante accetti tutto ciò che gli alunni esprimono, senza giudicare o valutare. Il suo ruolo è semplicemente di regolatore degli interventi e di osservatore delle modalità di apprendimento degli alunni stessi. Inoltre l’attenta analisi da parte dell’insegnante della mappa collettiva risulta, infine, necessaria per trovare informazioni distorte che nelle fasi successive dovranno essere sradicate o risistemate.

Attività A: Consultazione di libri e di materiale predisposto dall'insegnante

Gli alunni, dopo aver riflettuto su ciò che sanno o pensano di sapere sull'argomento scelto, si rendono conto della necessità di verificare e ampliare le informazioni relative agli indicatori di civiltà attraverso la consultazione di libri divulgativi e di materiale predisposto dall'insegnante.

In questa attività di lettura gli alunni eseguono le seguenti operazioni di :

  • lettura dell'indice
  • individuazione, attraverso l'indice, delle parti di testo utili a ricavare informazioni relative all'indicatore in oggetto
  • analisi, smontaggio delle informazioni trovate e distinzione tra elementi fattuali e interpretativi
  • analisi di immagini
  • riconoscimento di fonti primarie e secondarie?
  • individuazione della durata della civiltà presa in esame
  • individuazione della civiltà sul planisfero.


Attività B: Costruzione dello schedario tematico

Ogni alunno riporta sul proprio quaderno di storia le informazioni relative ad ogni indicatore, dopo averle discusse collettivamente.

Esemplificando, l’indicatore tempo potrebbe essere riportato nello schedario attraverso la costruzione di un grafico temporale che contenga:

  • la durata complessiva della civiltà ;
  • il periodo di massimo splendore ;
  • l’unità di misura utilizzata (secoli, millenni ).

Per l’indicatore spazio, invece, gli alunni potrebbero utilizzare un planisfero muto sul quale indicare :

la localizzazione della civiltà
l’estensione dell’area occupata.


Fanno parte dello schedario anche immagini, fotografie e disegni prodotti dagli alunni stessi.

Attività A: Costruzione del poster

Nella costruzione del poster i bambini eseguono le seguenti operazioni :

selezionano le informazioni più rappresentative;
trovano e scelgono immagini adeguate;
collocano gli elementi spaziali e temporali .
Il poster, infatti, deve contenere:

il planisfero con l'indicazione della zona geografica occupata dalla civiltà araba;
la linea cronologica, che evidenzi le date di inizio e fine della civiltà, nonché l'indicazione del periodo di maggiore splendore.
micro-testi
immagini significative e accattivanti.


Dopo aver costruito il poster l’insegnante guida gli alunni nel rilevare e identificare i nessi esistenti tra i vari aspetti della civiltà e nel tracciare, materialmente, "i fili” che li uniscono.

In generale esiste un nesso evidente tra attività produttive, alimentazione, clima e territorio. Nel caso specifico della civiltà araba esiste un nesso fondamentale che unisce alimentazione e religione, divertimento e organizzazione sociale, energia e alimentazione… 

Attività B: Costruzione del testo

Per facilitare la costruzione del testo da parte dei bambini è importante che la richiesta dell’insegnante sia chiara e semplice.

Nel nostro caso potrebbe essere:

Descrivi come vivevano gli Arabi a Baghdad durante il califfato degli Abbasidi.

Descrivi come vivevano gli Arabi a Baghdad nei secoli VIII-X d.C.

Al termine di queste tre fasi è bene recuperare la mappa collettiva delle conoscenze spontanee per confrontarla con il quadro di civiltà costruito, in modo che gli alunni si rendano conto di quali erano le loro conoscenze difettose, quali quelle mancanti e infine quali quelle esatte e confermate.

 

Riferendoci al tema del nostro percorso una delle domande che potrebbe evidenziare la presenza o meno di questa capacità di trasferimento è la seguente:

“Sai trovare nella nostra cultura i segni lasciati dalla civiltà araba ?”

Gli alunni potrebbero rilevare i seguenti elementi:

  • le cifre;
  • alcuni vocaboli della lingua italiana;
  • alimenti (zucchero, agrumi, albicocca, mandorlo, carciofo, gelso);
  • tessuti (mussola, damascato);
  • giochi (scacchi .

Testi per l’insegnante

Arborio Mella Federico, “La civiltà araba“, CDE, 1986.

Endress Gerhard, “Introduzione alla storia del mondo musulmano”, Marsilio, 1996.

Jelloun Tahar Ben, “L’Islam spiegato ai nostri figli”, Bompiani, 2001.

Lewis, “Gli Arabi nella storia”, Laterza, 1993.

Lo Jacono Claudio, “Storia del mondo islamico: il vicino oriente”, Einaudi, 2003.

Testi per gli alunni

AA.VV., “Gli Arabi in Italia”, Vallardi, 1994.

AA.VV., “Islam”,La Biblioteca, 2003.

AA.VV., “I primi secoli del medioevo”, S. Paolo, 1991.

AA.VV., “Il mondo medioevale”, Usborne, 1999.

AA.VV., “Atlante del medioevo”, Fabbri, 2000.

AA.VV., “Il medioevo”, Mondatori, 1999.

AA.VV., “Lungo il medioevo”, Jaka Book, 1997.

AA.VV., “Racconti da Le Mille e una Notte”, Fabbri, 1990.

Caporali Renato (a cura di), “Fiabe arabe”,Edizioni primavera, 1988.

Castro Francesco, “Civiltà degli Arabi vol. 1°”, Loescher, 1975.

Colombo Monica, “Il mondo dell’Islam dalle origini al secolo XVI”, Jaca Book, 1992.