Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito web utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza di navigazione e la funzionalità di alcuni servizi del sito. Continuando la navigazione, o cliccando sul pulsante OK, acconsenti al loro utilizzo in conformità alla nostra Privacy Policy. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento Clicca Qui.


Quando nel gruppo di lavoro iniziammo a progettare il percorso didattico per le prime classi elementari, la nostra preoccupazione maggiore riguardava la struttura del lavoro che doveva essere coerente con la matrice generativa e le indicazioni teoriche e metodologiche assunte dal gruppo di ricerca (1).
Ma, ancor prima, eravamo convinte che la scelta del tema dovesse essere funzionale alla costruzione di concetti che fossero sviluppabili come nodi di una futura rete di conoscenze.
La nostra scelta privilegiò il supermercato, che divenne il focus del nostro lavoro.
Tale luogo, conosciuto e frequentato quasi quotidianamente dai bambini e dalle bambine del nostro territorio, permette già in età prescolare l’osservazione partecipata di pratiche di acquisto e di vendita e la costruzione di diversi script (2). Alcuni script sono specifici, come fare la spesa (strutturato in varie fasi: prendere il carrello, scegliere da soli la frutta, seguire il percorso, pagare alla cassa, ecc.), altri sono generici, come fare la fila, chiedere informazioni, ecc.
Spesso il supermercato o l’ipermercato, considerato e scelto ormai da un vasto numero di persone come luogo elettivo per appuntamenti, per incontri e per passare il proprio tempo libero, è riconosciuto dai bambini e dalle bambine dei paesi del nostro territorio come luogo-ambiente in cui trascorrere il proprio tempo libero, festivo o extrascolastico.
Il supermercato, architettura senza memoria e perciò definito da alcuni studiosi non-luogo (3), assume per i nostri figli la medesima valenza che la piazza-agorà o il centro storico o il lungo-lago hanno significato per la nostra generazione e per quelle precedenti.
Ma tant’è! Se in questo momento, in questa pianura, si costruisce questa architettura, dobbiamo essere consapevoli che questa architettura costruisce noi (4), la nostra immaginazione, le nostre rappresentazioni mentali e sociali.
Le considerazioni di carattere sociologico, che tale orizzonte sollecita, offrono lo spunto per approfondimenti didattici successivi. Si potranno costruire percorsi che coinvolgono aspetti urbanistici, economici, sociali, quali:
I messaggi pubblicitari, dichiarati ed espliciti, violenti, come quelli che tutti i giorni entrano nelle nostre cassette della posta e che scalettano i programmi televisivi, o nascosti, come quelli stampati sulle buste della spesa pagate dagli acquirenti- inconsapevoli veicoli di pubblicità “gratuita”.
Le strategie di mercato, tema fondamentale in una società che valuta la qualità della vita principalmente attraverso i beni posseduti o consumati. Anche la scuola, luogo nel quale le diverse figure professionali sono chiamate a confrontarsi sempre più frequentemente sulle teorie dell’organizzazione che su temi squisitamente pedagogici, non è esclusa da questa discussione.
La geografia della città, che muta il proprio aspetto e si ritrova con un centro storico fatto di banche, privo di negozi di qualsiasi genere, con poche abitazioni e tanti uffici. La qualità della vita degli abitanti è forse disgiunta dalle scelte urbanistiche?
I lavori come opportunità offerte dalle strutture commerciali, industriali, di servizi presenti sul territorio cittadino.
L’omologazione di comportamenti, riscontrabili nella rincorsa delle “offerte” proposte dai diversi supermercati, di scelte operate attraverso articoli acquistati e abbigliamenti impiegati.
Crediamo che la scelta tematica operata delinei abbastanza chiaramente prospettive educative tese a costruire o rafforzare uno stile di vita più consapevole e un atteggiamento critico e responsabile.
Queste finalità di ampio respiro, che non coinvolgono solo la disciplina storica, trovano nelle scelte metodologiche, necessariamente derivate da un approccio sistemico (5), una logica applicazione.
Infatti, anche se il nostro lavoro è stato quello di approntare un possibile percorso didattico con un apparato di materiali differenziati, la nostra preoccupazione è stata quella di dover motivare i bambini e le bambine con scelte ben calibrate, che non scadessero in richieste ripetitive e poco interessanti.
Partire con un’occasione giusta costituisce un’ottima spinta per il lavoro successivo. Ad esempio, nella nostra esperienza l’uscita, in una classe prima, è stata motivata dalla festa del carnevale, in una seconda la molla è stata la necessità di creare una festa alternativa per la classe, esclusa per impegni religiosi dalla festa della scuola.
Le preconoscenze, gli script posseduti, hanno in un primo momento costituito il supporto sia per l’organizzazione dell’uscita che per orientare le scelte degli acquisti. Interessante è anche il confronto di mappe cognitive prodotte prima e dopo l’uscita nelle quali le conoscenze, disposte a raggio nella prima mappa, si presentano nella seconda con un’organizzazione a rete (6).

  1. vedi schede allegate
  2. Schank,R. C., Il lettore che capisce, La Nuova Italia, 1992
  3. Augè, M, I non-luoghi,
  4. Hillman, J. L’anima dei luoghi, Rizzoli, 2004
  5. Morin, E., La testa ben fatta, Raffaello Cortina editore, 2000
  6. vedi allegato 1.B

Per un curricolo verticale (classi i e ii della scuola primaria)

Attività cognitive

  • Tematizzare (nella costruzione della striscia del tempo vengono individuati alcuni temi/argomenti utilizzati per “classificare” i fatti accaduti)
  • Fontizzare (quaderni, fotografie, video, scontrino per datare e produrre informazioni)
  • Temporalizzare le informazioni (secondo le seguenti forme temporali: successione, contemporaneità, durata, ciclicità)
  • Spazializzare le informazioni (secondo forme spaziali non metriche)Individuare permanenze e mutamenti (nel confrontare diverse situazioni vissute relative all’argomento trattato)
  • Costruire il testo (semplice testo descrittivo dello spazio osservato e ricostruito; semplice testo narrativo (didascalie in una classe prima) a conclusione del lavoro di ricostruzione temporale dell’esperienza)

Attività operative

  • Costruire semplici interviste
  • Rappresentare pittoricamente vissuti
  • Organizzare sequenze di immagini pittoriche e/o fotografiche
  • Scrivere didascalie
  • Costruire strisce temporali non cronologiche
  • Costruire mappe/piante a convenzionalità ristretta
  • Costruire plasticiCostruire poster
  • Costruire testi orali e/o scritti

Conoscenze attivate

  • Dichiarative: scena sociale del supermercato (spazi e arredi funzionali anche a precise strategie di vendita, regole, ruoli…)
  • Procedurali:
    • ordinatori cognitivi temporali (ieri, oggi, domani, mattino, pomeriggio, prima, dopo, intanto, mentre, quando, durante, fino a quando, successivamente, nello stesso tempo, di nuovo, ancora, alla fine, nomi di giorni e mesi…)
    • ordinatori cognitivi spaziali (a destra, a sinistra, in alto, in basso, vicino a, accanto a, lontano da, sopra, sotto, dentro, fuori…)
    • ordinatori cognitivi sociali (cliente, venditore/trice, commesso/a, direttore/trice, responsabile, fornitore, cassiere/a…)

Con bambini e bambine di questa età (6/7 anni) riteniamo importante individuare o creare delle situazioni motivanti:
un possibile input potrebbe essere quello di dover preparare una “festa, pic-nic” con la necessità di fare degli acquisti

Rilevazione delle conoscenze pregresse

  1. Chiedere agli alunni e alle alunne di raccontare verbalmente, attraverso un disegno o scrivendo un testo le loro esperienze relative al “fare la spesa al supermercato”: Racconta/ Disegna cosa fai quando vai al supermercato a fare la spesa. (Con chi vai, dove vai di solito, che cosa compri, da che cosa sei maggiormente attratto, che cosa non ti piace …);
  2. Successivamente si socializzano gli elaborati individuali evidenziando possibili tematizzazioni e/o concetti;
  3. Infine si costruisce un primo cartellone/ mappa che organizza le conoscenze (allegato 1.B);

 

Preparazione all’uscita

  • Che cosa acquistare?
    Stesura della lista della spesa
  • Dove fare gli acquisti?
    Discussione nella quale si valuta la necessità di scegliere un supermercato piuttosto che un altro
  • Quale strada fare?
    Indicazione di un percorso di massima
  • Come pagare?
  • Quando andare?
    Preparazione di una griglia d’osservazione (allegato 1.A)
    In base a quanto emerso nella fase della rilevazione delle conoscenze ci si interroga sui possibili incontri che si potranno avere e quali possano essere le nostre curiosità; tutto ciò potrebbe portare alla preparazione di semplici interviste (allegato 2.A)

Dopo l’uscita

ricostruzione dell’esperienza

Piantina del supermercato:

  • Attraverso la documentazione fotografica e iconografica effettata durante l’uscita, si costruisce la pianta (arbitraria) del supermercato (è possibile tracciare il percorso effettuato) (lavoro collettivo e/o individuale)
  • Descrizione orale o scritta dell’ambiente osservato utilizzando gli organizzatori spaziali (a destra/a sinistra, sopra/sotto, vicino- accanto a/lontano da, in alto/in basso, dentro/fuori, di fronte, dietro/davanti…) (lavoro collettivo)

Costruzione della striscia del tempo:

  • Produzione di disegni/ didascalie dei ricordi legati all’esperienza
    (Racconta/Disegna che cosa è accaduto durante la visita al supermercato) (lavoro individuale)
  • Socializzazione dei ricordi
  • Individuazione di nuclei tematici con conseguente classificazione dei disegni/ didascalie in base ai temi individuati
    (In che modo possiamo raggruppare questi disegni?/ Ci sono disegni (didascalie) che trattano lo stesso argomento?)
  • Riordino temporale degli elementi classificati (allegato 2.B)
  • Individuazione delle temporalità (successione, contemporaneità, durata, ciclicità, mutamento..)
  • Testo conclusivo (collettivo e/o individuale, scritto o orale) (Guardando la striscia del tempo, spiega cosa è accaduto al supermercato)

Costruzione di una striscia del tempo giornaliera e/o settimanale sul funzionamento di un supermercato- tipo:

  • Confrontando le osservazioni fatte durante la visita con depliant di altri supermercati o/e altre esperienze vissute, si concorda un orario di apertura giornaliero.
  • Tenendo conto delle risposte avute alla domanda n.° 2 (Qual è il suo orario di lavoro?) da parte del responsabile, della cassiera e dei commessi, si realizza un grafico temporale in cui vengono evidenziati i vari orari, lavorativi e di apertura. (allegato 3.B)
  • Individuazione delle temporalità presenti (durata, successione, contemporaneità …)

Regole:

  • Si individuano le regole che abbiamo dovuto rispettare, integrandole con quelle che già gli alunni e le alunne conoscevano (percorso quasi “obbligato” (entrata, uscita), rispetto dell’orario di apertura, uso del “numero” per essere serviti ai banchi, uso dei guanti nel reparto ortofrutta…)
  • Stesura di un “Regolamento- tipo” di un supermercato.

Merci e arredi:

  • Attraverso l’analisi della griglia di osservazione e/o basandoci sui nostri ricordi ci soffermiamo sulle tipologie merceologiche trovate o che si possono trovare al supermercato e sulle modalità di conservazione e presentazione/esposizione.

Figure sociali:

  • attraverso l’analisi della griglia di osservazione (domanda n.6) e il riascolto delle interviste effettuate, puntiamo l’attenzione sulle persone incontrate o che solitamente si possono incontrare al supermercato (allegato 3.A)
  • successivamente si effettua una classificazione delle figure incontrate puntando l’attenzione anche sui diversi ruoli che una stessa persona può rivestire (mamma- cliente- cassiera;…)

Generalizzazione delle conoscenze

A conclusione delle fasi precedenti si prevede di predisporre un POSTER nel quale raccogliere tutte le conoscenze attivate evidenziando gli argomenti che definiscono la SCENA SOCIALE analizzata (definizione- descrizione del luogo- figure sociali- regole…) (allegato 4.A)

Domande possibili

  • Come mai si è “costretti” a seguire un determinato percorso?
  • Perché vicino alle casse sono sistemati determinati espositori?
  • Come mai si sente in continuazione musica di sottofondo?
  • Perché la disposizione della merce spesso cambia?
  • Perché ci si reca al supermercato?

Griglia di osservazione per l'uscita al supermercato

  1. Come è organizzato lo spazio esterno al supermercato? Cosa si vede?
  2. Da dove si entra? Com’è l’ingresso?
  3. Che cosa si vede vicino all’ingresso?
  4. Qual è l’orario di apertura del negozio?
  5. Come e dove sono esposte le merci?
  6. Quali prodotti si trovano prima e quali dopo? Come sono disposti?
  7. Chi si incontra nel supermercato?
  8. Quali suoni/ rumori puoi ascoltare?
  9. Dove si paga? Quante sono le casse?
  10. Come si può pagare?
  11. Che cosa c’è vicino alla cassa?
  12. Da dove si esce?
  13. Che cosa si vede vicino all’uscita?
  14. Con che cosa si porta via la spesa?

Ipotesi di intervista

Al personale:

  • Quali compiti svolge?
  • Qual è il suo orario di lavoro?
  • Quali sono gli aspetti positivi/negativi del suo lavoro?
  • Lavora da solo o in gruppo?

Ai clienti:

  • Viene spesso qui a fare la spesa?
  • Perché?
  • Che cosa le piace/ non le piace del “fare la spesa” al supermercato?

Note:

  • Le frecce indicano la durata di un fatto (i bambini e le bambine di una classe prima hanno voluto che si mettesse la parola fine nel punto in cui il fatto si concludeva)
  • Per i fatti che si ripetono (t. ciclico), in una classe seconda, gli alunni e le alunne hanno voluto evidenziarli con un “cerchio”

Testi per l’insegnante

  • Rizzi, P., Giochi di città. Manuale per imparare a vivere in una comunità equa e sostenibile, collana p come gioco, Edizioni la meridiana, 2004
  • Augé, M., Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità, Elèuthera, 1993
  • Augé, M., Disneyland e altri nonluoghi, Bollati Boringhieri, 1999
  • Schank, R. C., Il lettore che capisce, La Nuova Italia, 1992
  • Hillman, J., L’anima dei luoghi, Rizzoli, 2004
  • Morin, E., La testa ben fatta, Raffaello Cortina editore, 2000


Testi per gli alunni e le alunne

  • Pagnoni, R., Al supermercato, La coccinella, 2001
  • AA VV, Ipermercato, La coccinella, 2004
  • Mignani, Parazzoli, Un giorno al supermercato, Fabbri, 2000
  • Matterelli, A., Al supermercato, Bruno Mondadori, 1999