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Premessa
Il Piano Dell’Offerta formativa

La legge 107 del 2015 ha tracciato le nuove linee per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa che avrà una durata triennale e sarà rivedibile annualmente entro il mese di Ottobre di ciascun anno scolastico.

Il comma 14 della legge succitata, inoltre, ne ha cambiato anche le modalità di elaborazione, affidando al dirigente scolastico il compito di indicare al collegio docenti gli indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e amministrazione con un proprio atto di indirizzo prot.n. 6963/C02 del 29/09/2015.

L’intera progettazione ed elaborazione del piano è poi affidata al collegio docenti , che ha espresso parere favorevole nella seduta del 12/01/2016.

L’approvazione del Piano dell’offerta formativa si è poi conclusa in seno al Consiglio d’Istituto, riunitosi in data 14/01/2016.

Oggi, il nuovo assetto della Legge 107, pur lasciando invariato in alcune parti l’art. 3 del Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche D.P.R. 275/99 , propone una serie di obiettivi formativi, ricavabili dal comma 7, che le scuole dovranno scegliere ai fini della determinazione della programmazione, senza snaturare l’essenza stessa del POF, cioè un documento programmatico tra scuola e territorio, incentrato sul rapporto scuola -famiglia- studenti.

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel rapporto di autovalutazione RAV pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale di Scuola in chiaro.

Nella seconda fase il Piano di miglioramento (PdM) ha avuto la funzione di esplicitare gli obiettivi di processo e di pianificare le azioni di miglioramento necessarie al raggiungimento delle priorità individuate nel RAV predisposto nell’a.s.2014/2015.

Il PTOF è il progetto nel quale si concretizza il complesso processo educativo di ogni scuola, attraverso l’organizzazione delle attività dell’Istituto nella sua interezza ed in ogni singolo plesso in risposta ai bisogni degli alunni, delle loro famiglie e del territorio, mettendo a fuoco il disegno coerente delle scelte culturali, didattiche e organizzative. Presenta e definisce l’identità della scuola in un’ottica pienamente integrata e personalizzata al successo formativo dei bambini/e dei ragazzi/e.

 

Curricoli disciplinari (Allegato 4)


Ogni Istituto redige, all'interno ed in sintonia con il P.O.F., i curricoli dei diversi ordini di scuola nel rispetto degli indirizzi di carattere nazionale.

Con l’autonomia scolastica, i curricoli disciplinari d’Istituto, elaborati collegialmente dai docenti sulla base delle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo”, costituiscono il punto di riferimento di ogni insegnante per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni.

Nell'ottica della continuità educativa e didattica che caratterizza un istituto comprensivo, particolare attenzione viene dedicata alla costruzione del curricolo verticale attraverso l’individuazione delle competenze e degli indicatori essenziali del percorso di apprendimento disciplinare nell'arco di tutto il primo ciclo dell’istruzione.

Certificazione delle competenze (Allegato 5)

“Al termine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado, dell'adempimento dell'obbligo di istruzione ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché al termine del secondo ciclo dell'istruzione, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l'inserimento nel mondo del lavoro.” (Art. 6 del D.P.R. n.122/09)